Funzionamento e struttura tecnica dei motori di ricerca Statisticamente oltre il 75% del traffico arriva sui siti web dai motori di ricerca! E' facile, quindi, capire l'importanza dell'indicizzazione del proprio sito web nei motory di ricerca e nelle directory. Come funzionano i motori di ricerca e come si dividonoIl concetto di "motore di ricerca" è piuttosto ampio, e spesso viene utilizzato per indicare un qualsiasi servizio che consente di individuare pagine o siti web di proprio interesse. I motori di ricerca sono quindi la bussola che consente di orientarsi in un mare di oltre 5 miliardi di pagine web. Se vogliamo saperli utilizzare per le nostre ricerche, ma anche e soprattutto per essere trovati dai nostri clienti potenziali, dobbiamo comprendere meglio cosa è un "search engine". Un servizio di ricerca si può schematizzare come formato da tre componenti:
Possiamo distinguere tre tipologie di motore di ricerca: Motori automatici o CrawlerSono basati su dei software (spider o robot) che analizzano le pagine, le classificano secondo i contenuti che sono in grado di leggervi, e le aggiungono al database. Gli utenti cercano prevalentemente attraverso l'immissione di parole-chiave (o keyword) nell'apposita maschera. I risultati sono poi restituiti sotto forma di link ordinati per rilevanza rispetto alla chiave di ricerca. Vantaggi: possono indicizzare numerose pagine di uno stesso sito. Gli spider analizzano incessantemente nuove pagine, quindi l'archivio dei motori automatici è ampio e aggiornato. Svantaggi: questi motori non riescono ad esaminare tutte le pagine allo stesso modo, hanno difficoltà ad es. con quelle dinamiche. Non sempre restituiscono risultati attinenti alla ricerca. Esempi: Yahoo, Google I criteri secondo i quali i motori automatici decidono quale pagina è più rilevante e quindi la presentano prima di un'altra nei risultati di ricerca è basato su un algoritmo matematico che:
Directory o IndiciSono dei cataloghi di siti in cui una redazione si occupa di recensire e classificare in categorie tematiche i siti loro proposti, sempre che questi rispettino le linee editoriali. La ricerca da parte degli utenti non avviene solo per query tramite un motore ma anche sfogliando le categorie. Vantaggi: basandosi sul lavoro umano, la directory presenta una maggiore qualità di contenuti. Una volta accettato in una directory un sito vi rimane normalmente per tutta la sua "vita" online, almeno nel caso delle directory che non richiedono una fee obbligatoria. Svantaggi: normalmente viene inserita solo la home page del sito. Le keyword per le quali si può ottenere un posizionamento sono limitate a quelle utilizzate nel descrivere il sito. Gli indici sono lenti a censire nuovi siti e perciò sono meno aggiornati e completi. MetacrawlerSono motori di ricerca che non attingono da un proprio database ma da quelli di diversi altri motori, rielaborando in proprio i dati di ricerca. Fra i più utilizzati: Mamma.com, Metacrawler.com L'utilizzo di database appartenenti ad altri motori è molto diffuso fra i Mdr che spesso si avvalgono di una formula mista per compensare i propri limiti: i motori automatici presentano quindi spesso anche una parte "directory" fornita da un motore partner, e viceversa. Ad es. Google (crawler) ha un suo catalogo (la Google directory) i cui dati sono presi dalla directory di DMOZ. Per questo ha più senso parlare di database, piuttosto che riferirsi ai singoli motori di ricerca. Infatti mentre i portali ed i vari servizi di ricerca intesi come siti possono essere molto numerosi, essi attingono i propri risultati da pochi principali database. I principali motori di ricerca (intesi come database) coprono più dell'80% delle ricerche mondiali. Per questo posizionare il proprio sito fra i risultati di un Mdr spesso vuol dire anche uscire fra i risultati di numerosi siti partner. La costante evoluzione alla quale vanno incontro i Motori di ricerca, il cambiamento degli algoritmi di ricerca e delle partnership reciproche, ne fanno una delle realtà più dinamiche di Internet. |
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